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    7/10/2009

    Oggi canticchio sta canzone

    Oggi mi viene in mente sta canzone e la sto canticchiando... ciao a tutti!!!!!!!!!!!

    Seconda stella a destra

    questo è il cammino
    e poi dritto, fino al mattino
    poi la strada la trovi da te
    porta all'isola che non c'è.

    Forse questo ti sembrerà strano
    ma la ragione
    ti ha un po' preso la mano
    ed ora sei quasi convinto che
    non può esistere un'isola che non c'è

    E a pensarci, che pazzia
    è una favola, è solo fantasia
    e chi è saggio, chi è maturo lo sa
    non può esistere nella realtà!....

    Son d'accordo con voi
    non esiste una terra
    dove non ci son santi né eroi
    e se non ci son ladri
    se non c'è mai la guerra
    forse è proprio l'isola
    che non c'è. che non c'è

    E non è un'invenzione
    e neanche un gioco di parole
    se ci credi ti basta perché
    poi la strada la trovi da te

    Son d'accordo con voi
    niente ladri e gendarmi
    ma che razza di isola è?
    Niente odio e violenza
    né soldati né armi
    forse è proprio l'isola
    che non c'è.... che non c'è

    Seconda stella a destra
    questo è il cammino
    e poi dritto, fino al mattino
    poi la strada la trovi da te
    porta all'isola che non c'è.

    E ti prendono in giro
    se continui a cercarla
    ma non darti per vinto perché
    chi ci ha già rinunciato
    e ti ride alle spalle
    forse è ancora più pazzo di te
    6/22/2009

    La volta buona?

    Dopo un periodo travagliato e strano la ruota comincia a girare dalla mia parte, ma i periodi storti vengono per tutti, fanno parte della vita... beh... buonanotte a tutti allora... vi lascio con sto testo... Max Pezzali... La volta buona...

    Abitavo ancora in periferia
    c'era un bar proprio sotto casa mia
    una sera dal balcone guardo giù
    arriva un auto con il lampeggiante blu
    gli uomini in borghese cercano uno che
    gioca a carte ad un tavolo con altri tre
    gli dicono: "ci segua una formalità"
    lo stanno per portare sulla macchina
    il barista dice: "scusa un attimo
    sei fortunato che io sono attento e ho
    notato che hai lasciato il tuo giubbotto
    sull'attaccapanni proprio sotto la tv"
    nel giubbotto c'è un sacchetto che
    contiene troppi grammi di una polvere
    che mai nessuno avrebbe attribuito a lui
    lasciando quel giubbotto per i cazzi suoi

    gira gira gira e va
    come un punto di domanda e non si sa quando si fermerà
    la volta buona
    gira gira e resterà
    per un attimo soltanto poi all'improvviso sparirà
    la volta buona
    che cambierà il destino
    la volta buona
    che passerà quel treno
    la volta buona
    sarà un'altro finale
    la volta buona
    sarà tutto migliore
    la volta buona

    erano una coppia storica
    già fidanzati da un eternità
    lei si fidava ciecamente fino a che
    lui un giorno cominciò a ricevere
    dei messaggi a cancellarli subito
    tranne uno che dimenticò
    e lei lo trovò
    così quando alla sera salutò e uscì
    lei da lontano in motorino lo seguì
    la stronzetta bionda salì in macchina
    poi ripartirono a tutta velocità
    lei ce la fece a stargli dietro per un po'
    ma in una curva l'avantreno scivolò
    l'uomo catarifrangente scese
    dalla sua carrozza bianca illuminandola
    di una luce azzurrissima, si avvicinò
    gli disse ora cura di te mi prenderò

    gira gira gira e va
    come un punto di domanda e non si sa quando si fermerà
    la volta buona
    gira gira e resterà
    per un attimo soltanto poi all'improvviso sparirà
    la volta buona
    che cambierà la vita
    la volta buona
    sarà la via d'uscita
    la volta buona
    sarà il cambio di scena
    la volta buona
    sarà la volta buona
    la volta buona

    gira gira gira e va
    come un punto di domanda e non si sa quando si fermerà
    la volta buona
    la volta buona
    la volta buona
    la volta buona
    6/15/2009

    Riattivo il blog

    SONO TORNATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Sono mesi, se no, anni che non scrivo di me qui sul blog, forse perchè avevo perso la voglia, ci sono state circostanze che mi hanno fatto venire lo schifo di scrivere su blog, quindi ho evitato di scrivere e l'ho lasciato qui a vivacchiare,  anche perchè quando si è sotto pressione è un macello, non mi sento libero di scrivere quel che voglio senza che qualcuno/a ci rimanga male, o peggio ancora che mi si costringa di non scrivere determinate cose per paura di chissà chi, che cosa pensano gli altri se malaguratamente lo vedessero scritto... ma ora sono qui, di nuovo a scrivere di me... ciao e alla prossima!!!!!!!!!!!!!
    1/20/2009

    Sono tornato?

    Sono tornato!!!!!!!!!!!!!! Da quanto tempo non scrivo su questo blog... beh, è un bel po' di tempo... bene, oggi il mio indirizzo di posta di msn compie 6 anni.  ebbene, nel  lontano gennaio del 2003, spinto da un amico di corso di webmaster, mi attivai ance msn, prima solo come indirizzo di posta elettronica, poi un anno e mezzo dopo iniziò con lo spuntare il primo Msn messenger... poi era la volta del luglio 2005 dello space... come corre il tempo... ma mo devo correre pure io, ho un sacco di cose da fare, ed è finito il tempo di pausa... alla prossima... spero non fra molti mesi... ciao a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    P.S. CHE MI CONSIGLIATE? TORNERO' A SCRIVERE QUI SUL BLOG? ACCETTO TANTI TANTI TANTI COMMENTI...

    8/4/2008

    TRASFERIMENTO BLOG

    BENE RAGAZZI, E' UFFICIALE, DA OGGI IN POI QUESTO BLOG SI TRASFERISCE... VI ASPETTO E VI INVITO A VISITARE, E A COMMENTARE IL MIO NUOVO BLOG ALL'INDIRIZZO:
     
     
    SE POI VOLETE SAPERE TUTTO SUL MIO LAVORO, E I SERVIZI DI WEB WEB MASTER IL SITO WEB UFFICIALE DA VISITARE E':
     
     
     
    6/10/2008

    come non detto...

    come non detto...
    cominciamo bene...
    non può andare sempre bene...
     
    ITALIA - OLANDA  =  0 - 3
     
     
     
    6/9/2008

    RIVINCIAMO

    12/06/2006 INIZIAI A SCRIVERE COMMENTUCCI SUI MONDIALI VINTI DALL'ITALIA... E DEVO DIRE CHE PORTO' FORTUNA... :D E CI RIPROVO DI NUOVO... STASERA SI VA IN SCENA... SPENNIAMO GLI OLANDESI E PREPARIAMOGLI UNA BARETTA CON TANTI TANTI TULIPANI... :D:D
     
     
    5/23/2008

    Essere giovani

    «Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni.

    Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai,

    anche se il corpo segue le sue leggi.

    Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà.

    Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo.

    Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane.

    Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno,

    in una rincorsa frenetica e stordita;

    la giovinezza invece – quella della bontà – resta per sempre.

    Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio.

    E’ bello essere giovani.

    Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani,

    anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato.

    Perché è bello essere giovani?

    Perché il sogno della perenne giovinezza?

    Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé.

    Tutto è futuro – tempo di speranza.

    E il futuro è pieno di promesse.

    Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto.

    Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto;

    vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita 

    e così l’olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe.

    E’ importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro – anche con rinunce.

    Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé.

    Scegliere bene – non distruggere il futuro.

    E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo.

    E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino,

    si trovano i criteri per le altre scelte necessarie».

    Dal discorso di Benedetto XVI° rivolto ai giovani il 18 maggio a Genova: “Siate giovani, non alla moda”
    5/14/2008

    COMMENTI SUI BLOG

     SALVE A TUTTI E BUONASERAAAAAAAAAAA
    DA QUANTO TEMPO CHE NON SCRIVEVO STO BLOG, :)
    EPPURE MI HA DATO E CONTINUA A DARMI TANTO, BEH... VISTO CHE E' SCESO DI RANK, E' GIUNTO IL MOMENTO DI RISPOLVERARLO UN PO' GIRANDO PER I BLOG GUARDAVO E RIGUARDAVO I BLOG, BEH QUANTE VOLTE VI SIETE IMBATTUTI IN QUESTA SCHERMATA?
     

    DICE LA SCRITTA CHE IL BLOG E' RISERVATO, SOLO X POCHI ELETTI, NON CHE SIA CURIOSO DI SAPERE COSA CAVOLO SCRIVONO GLI ALTRI, MA E' COME SE SI PERDESSE IL VERO SENSO DELLA PAROLA BLOG: DEFINIZIONE DI BLOG? Termine nato dalla contrazione delle parole Web e Log, si tratta di un giornale o diario pubblicato su Internet dove chiunque può pubblicare (postare) pensieri e riflessioni aperti alla lettura di tutti.
    ALLA LETTURA DI TUTTI...
     
    BEH, COSA NE PENSATE? MEGLIO AVERLO APERTO E FARLO VEDERE DA CHIUNQUE O CHIUSO X POCHI ELETTI IL BLOG?
    5/6/2008

    CI SONO MOMENTI

    CI SONO MOMENTI NELLA VITA IN CUI QUALUNO TI MANKA
    KOSì TANTO KE VORRESTI TIRARLO FUORI DAI SOGNI X
    ABBRACCIARLO DAVVERO!!!
    5/2/2008

    Rimini 2008... con Dio non ci si annoia mai...

    Quest'anno non ci sono potuto andare a rimini, ma nonostante tutto mi manca un po' Il convegno nazionale del Rinnovamento nello Spirito, perchè in questi ultimi 2 anni che ci sono andato, 2006 e 2007, mi ha riempito tanto... cmq...... sarà x l'anno prossimo...

    intanto per la serie: "con Dio non si annoia mai..." vi lascio una testimonianza che nella giornata del 1 maggio, festa dei lavoratori, dal palco di Rimini sono state lette relative al lavoro. A raccontarsi, Enzo e Bartolo.
     
    Enzo: Disoccupato per amore del Vangelo
    «Avevo un lavoro soddisfacente con il quale “mandavo avanti” la famiglia. Distribuivo prodotti alimentari a piccoli e grandi rivenditori. Ero abbastanza appagato». Sposato con Antonella e padre di tre figli, Enzo comincia a frequentare un gruppo del Rinnovamento nel 1995, invitato da sua moglie. «Lì è iniziata la mia conversione – racconta dal palco di Rimini –. Ho scoperto che Dio mi parlava e trasformava la mia vita con la sua Parola». E la sua vita cambia radicalmente: «Durante il Seminario di vita nuova cominciavo a comprendere che nel mio lavoro c’erano troppi compromessi. Il mio lavoro, nel modo in cui era condotto e gestito, non poteva essere gradito a Dio!». Di qui, la difficoltà della decisione, che coinvolgeva non solo lui, ma anche chi con lui gestiva l’azienda. «Intanto la Parola mi guidava – continua – mostrandomi il peccato presente nel mio lavoro, e mi chiedeva fiducia e abbandono in Dio». Nel 1998 Enzo lascia quel lavoro nonostante fosse l’unico mezzo di sostentamento della sua famiglia. E senza avere davanti a sé nessun’altra prospettiva: «Ci fidavamo solo di Dio e della sua promessa di abbondanza dopo un tempo di purificazione. Il gruppo di preghiera si mobilitò e non ci fece mancare né il sostengo della preghiera incessante né il sostengo materiale. Dopo sei mesi, improvvisamente, fu il mio nuovo lavoro che trovò me e non io a trovare lavoro». Proprio davanti casa di Enzo una libreria viene messa in vendita. Grazie a un pagamento facilitato, riesce ad acquistarla. Oggi la gestisce insieme alla moglie: «è una libreria cattolica, ma soprattutto il luogo in cui annunciamo Gesù».
     
    Bartolo: La mia conversione avvenne in carcere
    «Mi trovai improvvisamente in carcere, innocente. A casa mi attendevano una moglie e due figli piccoli, senza neanche il necessario per vivere». Nel 1989, a ritorno dalla fiera del mobile di Milano dove era andato per lavoro, Bartolo viene arrestato. Sul treno aveva incontrato un ragazzo di un paesino calabrese vicino al suo. Giunti alla stazione avevano preso lo stesso taxi. La Guardia di Finanza – racconta Bartolo - trovò nel borsone di quel ragazzo un fucile. E Bartolo fu considerato complice. Nei due anni in cui è costretto in carcere vive una profonda conversione. «Chiedevo a Dio il perché di quella situazione e riflettevo sulla mia vita, pensando a quando ero a casa e bestemmiavo, a quando mia moglie frequentava la Messa e io mi arrabbiavo. All’improvviso è stato come se in quella cella fosse esplosa la luce. Cominciai a piangere, a tremare, e compresi che Dio non mi aveva mai abbandonato ma era lì vicino a me. Quando mia moglie venne a trovarmi in carcere le chiesi di portarmi una Bibbia e iniziai a leggerla senza curarmi dei miei compagni di cella che mi prendevano in giro». scito dal carcere, Bartolo spera di ricominciare dal suo lavoro, dal suo negozio di mobili rimasto chiuso per tutto quel tempo. E invece a causa di un guasto alle tubature il magazzino si era allagato e tutti i mobili erano da buttare: «Non avevo più neanche una sedia sulla quale sedere! Invocai piangendo la Vergine Maria e le promisi che, se solo mi avesse dato la forza di ricominciare, mi sarei preso cura di ogni bisognoso incontrato sulla mia strada». Bartolo incontra un gruppo del RnS e comincia a frequentarlo insieme alla moglie e ai figli: «Lì ho capito cosa vuol dire essere chiamati alla santità. Desideravo con tutto il cuore servire Dio e i fratelli. Il poco che avevo si raddoppiò e il doppio si triplicò. Mi impegnai a mantenere la promessa fata alla Mamma celeste e, con l’aiuto del mio gruppo di preghiera, ho messo in piedi un centro di accoglienza per immigrati, principalmente extracomunitari, interamente sostenuto da volontari. Attualmente diamo da mangiare tre volte la settimana a più di trecento persone».
     
     
    fonte: sito ufficiale del rns italia, per leggere la sorgente dell'articolo, cliccate sotto dove c'è scritto riferimento.
    4/25/2008

    poche parole ma contano tanto...

    "Nulla ti turbi,
    nulla ti spaventi.
    Tutto passa,
    solo Dio resta.
    A chi ha Dio nulla manca.
    Tutto passa..." 
     (Teresa d'Avila)
    4/24/2008

    attenzione a phishing

    salve a tutti, sempre più spesso si sente parlare di phishing, oppure nel peggiore dei casi come per magia ci si vede prosciugata la propria postepay o carta prepagata... vi lascio un interessante video, guardatelo.
    cliccate sul link
     
    4/16/2008

    differenza tra inferno e paradiso

    Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:
    - Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.
     Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
    Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno. > Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. 
    Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. 
    Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
    Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. 
    Dio disse:- Hai appena visto l'Inferno.
    Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. 
    Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina.
    Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.
    Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
    Il sant'uomo disse a Dio:- Non capisco!
     - E' semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità. 
    Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri non pensano che a loro stessi. 
    Quando Gesù è morto sulla croce, pensava a te.
     
    p.s. grazie a Giogiò per l'email che mi ha mandato con sto racconto, un saluto a tutti. ciao ciao ciaooooooooooooo
    4/13/2008

    Ciaoooo

    Gli angeli sono presenti
    e ti stanno vicino
    non come compagni qualsiasi,
    ma come protettori.
     
    In qualsiasi luogo recondito,
    in ogni luogo di questo mondo,
    anche nel più remoto,
    abbi rispetto del tuo angelo custode.
    4/11/2008

    online il mio sito internet!!!

    da oggi è online il mio sito internet, finalmente sono riuscito a finirlo!!!!
     
     
    visitatelo e postate qui i commenti se vi piace oppure no. :D:D:D
     
     
     
    4/2/2008

    Tre anni fa

    Tre anni fa si spegneva Giovanni Paolo II, al termine di un declino fisico vissuto con una fede e un coraggio impressionanti. E davvero la morte del Papa venuto da "lontano" colpì moltissime persone in tutto il mondo, come subito fu evidente dalle reazioni moltiplicatesi nei giorni successivi e poi dalla celebrazione dei funerali. Tanto che alcuni storici hanno ricordato quelle che seguirono, in circostanze del tutto diverse, la morte di Pio IX e, in tempi più vicini, l'agonia di Giovanni XXIII.
    La stessa fede e lo stesso coraggio avevano del resto caratterizzato tutta la vita di Karol Wojtyla e hanno poi segnato il suo lunghissimo pontificato, urbi et orbi:  così come davanti "alla città e al mondo", da piazza San Pietro, risuonarono il 16 ottobre 1978 le parole vigorose del cinquantottenne cardinale arcivescovo di Cracovia appena eletto Papa e quelle gravi del sostituto della Segreteria di Stato che il 2 aprile 2005 ne annunciarono la morte.
    Prete dal carisma indiscusso, nominato già da Pio XII vescovo a soli trentotto anni, poi da Paolo VI promosso, ancora giovane, metropolita della storica sede polacca e quindi creato cardinale, Wojtyla è stato un vero protagonista della seconda metà del Novecento. E, "avvicinandosi il terzo millennio", tertio millennio adveniente, come "pastore universale della Chiesa" ha saputo - con una visione mistica e politica - accompagnare i fedeli cattolici e i cristiani, ma più in generale credenti e non credenti, in un arco di tempo segnato da mutamenti rapidi e inattesi:  dalla crisi e dal crollo del comunismo europeo all'imporsi del fenomeno mondiale che va sotto il nome di globalizzazione. Con una nuova attenzione alle donne, alle quali per la prima volta dedicò diversi documenti e interventi.
    Così la critica serrata all'ideologia materialista e disumana del comunismo da parte del Papa venuto dalla Chiesa del silenzio - che ora grazie a lui aveva ripreso a parlare - andò di pari passo e fu seguita da quella al materialismo pratico delle società ricche sempre più scristianizzate, povere di ideali ma pervasive con i loro avvilenti modelli di vita. Di fronte a nuove guerre e alla crescita dei fondamentalismi religiosi, in particolare quello islamico, la predicazione di Giovanni Paolo II riprese e rafforzò l'opera di pace della Santa Sede, ininterrotta almeno da oltre un secolo, ponendo la Chiesa cattolica all'avanguardia della difesa dei diritti umani e cercando un'intesa tra le grandi religioni. E dinnanzi alle minacce per la vita umana nascoste nelle biotecnologie Papa Wojtyla individuò e denunciò i pericoli per la dignità dell'essere umano.
    Soprattutto, sulle vie indicate dai predecessori e dai concili, appassionato di Cristo e devoto alla Madre di Dio, Giovanni Paolo II ha percorso i cinque continenti senza stancarsi - e senza lasciarsi intimorire dall'attentato che nel 1981 lo ridusse in fin di vita - per dare visibilità e infondere  coraggio  alla  Chiesa. Che per questo, iniziando da Benedetto XVI, è grata a Papa Wojtyla, prega per lui e alla sua preghiera si affida nella comunione dei santi.

    http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#2

    e x concludere, lascio qui una sua frase:

    Non abbiate paura delle nuove tecnologie! Esse sono «tra le cose meravigliose» — «inter mirifica» — che Dio ci ha messo a disposizione per scoprire, usare, far conoscere la verità, anche la verità sulla nostra dignità e sul nostro destino di figli suoi, eredi del suo Regno eterno. Non abbiate paura dell'opposizione del mondo! Gesù ci ha assicurato «Io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33). Non abbiate paura nemmeno della vostra debolezza e della vostra inadeguatezza! Il divino Maestro ha detto: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Comunicate il messaggio di speranza, di grazia e di amore di Cristo, mantenendo sempre viva, in questo mondo che passa, l'eterna prospettiva del Cielo, prospettiva che nessun mezzo di comunicazione potrà mai direttamente raggiungere: «Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo: queste ha preparato Dio per coloro che lo amano» (1Cor 2,9).

    3/23/2008

    BUONA PASQUA

    VI AUGURO UNA BUONA E SANTA PASQUA 
    A CRISTIANI E NON
    VI DEDICO QUESTA PREGHIERA
    GESU' E' RISORTO!!!!
    ALLELUIA!!!!
     
    "Credevo che avesssero ucciso Gesù
    e oggi l'ho visto
    dare un bacio ad un lebbroso.

    Credevo che avessero crocifisso
    le sue mani pietose
    e oggi le ho viste medicare una ferita.

    Credevo che avessero trafitto i suoi piedi,
    e oggi l'ho visto camminare
    sulle strade dei poveri.

    Credevo che Gesù
    fosse morto sulle strade degli uomini
    e seppellito nella dimenticanza,
    ma ho capito che Gesù risorge anche oggi,
    ogni volta che un uomo ha pietà
    di un altro uomo.

    (L. Cammaroto)
     
    P.S.: PICCOLA RIFLESSIONE: AGISCI COME IL COLIBRI'

    Un giorno scoppiò un grande incendio nel bosco.
    tutti gli animali correvano per paura di morire.

    Uno di loro, un piccolo scimmiotto, salì su un albero per osservare dall'
    alto, come bruciava il bosco.

    Ad un tratto vide come un colibrì, piccolino, piccolino, che volava con gran
    premura fino al lago più vicino, riempiva il suo piccolo becco con l' acqua,
    una o due gocce solamente, e ritornava velocemente a versare il liquido sul
    gran fuoco che minacciava di distruggere tutto.

    Lo scimmiotto guardava con quanta premura il colibrì faceva il suo lavoro,
    versando gocce d' acqua sul vorace incendio. Ad un certo punto gridò al
    colibrì:

    " Eehh, colibrì! Non essere sciocco, tu credi di poter domare le fiamme con
    il tuo lavoro? Non ci riuscirai mai! Non vedi che è enorme per te? Non
    essere sciocco, desisti e mettiti in salvo!"

    Il colibrì fissoò con lo sguardo gli occhi dello scimmiotto e gli disse:
    " E' vero, io sono piccolo e forse non riuscirò a spegnere il fuoco, però
    sto cercando di lottare contro l' incendio, e nessuno mi potrà mai dire che
    sono rimasto seduto ad osservare il bosco in fiamme senza preoccuparmene.
    Così dicendo, tornò al suo lavoro.

    Lo scimmiotto si sentì a disagio, dopo aver sentito le parole coraggiose del
    colibrì; scese dall' albero, corse al lago. riempì la sua bocca e le sue
    mani d' acqua e tornò di corsa a versarla sul fuoco.

    Altri animali del bosco, vedendo ciò che faceva il colibrì e lo scimmiotto,
    cominciarono a fare altrettanto, e così, insieme, riuscirono a spegnere il
    fuoco, salvando le loro tane.

    A volte ci sembra che stiamo spegnendo un incendio nel bosco. Non facciamoci
    scoraggiare, ma imitiamo il colibrì facendo fino in fondo il lavoro che ci
    compete. Altri faranno lo stesso, e goccia dopo goccia potremo spegnere gli
    immensi incendi di egoismo e cattiverie che infiammano il mondo.

    NON RESTARE MAI COME SPETTATORE AD OSSERVARE IL BOSCO CHE BRUCIA!
    3/14/2008

    Chiara Lubic è ritornata alla Casa del Padre

    In un clima sereno, di preghiera e di intensa commozione, Chiara Lubich ha concluso a 88 anni il suo viaggio terreno questa notte, 14 marzo 2008, alle ore 2 nella sua abitazione di Rocca di Papa (Roma), dove in nottata di ieri era rientrata per sua espressa volontà dopo il ricovero al Policlinico Gemelli.
     
    SALUTO CHIARA LUBICH, ARRIVEDERCI IN PARADISO , CON UNA CANZONE DEI GEN VERDE, UN GRUPPO MUSICALE CRISTIANO CATTOLICO NATO NEL MOVIMENTO DEI FOCOLRINI FONDATO DA LEI.
     
     
    Paradiso di stelle
    Gen Verde

    Quante sere a parlare in giardino
    sussurrando finché
    su di noi s’affacciavano le stelle
    mille stelle diverse
    come musica, come dolci note che
    scendono giù
    sinfonia di luce nella notte
    che riverbera da lassù

    Paradiso di stelle
    anche noi come stelle
    se vivessimo come in cielo
    seguendo le note dentro di noi

    Quante sere a scrutare l’universo
    con il naso all’insù
    a cercare nel buio l’infinito
    ed il nostro spartito
    tracce limpide di un destino nuovo che
    nessuno sa
    nella trama segreta di una storia
    che profuma d’eternità

    Paradiso di stelle
    anche noi come stelle
    se vivessimo come in cielo
    cercando le note
    scoprendo le note dentro di noi

    È l’amore solo amore
    sale e miele
    di terra e di cielo
    e l’amore chiama amore

    Quante sere a cercare le risposte
    d’infiniti perché
    a sondare al di là del firmamento
    l’incredibile mistero
    di una musica, quella stessa musica
    scritta lassù
    come note di speranza in fila indiana
    da trascrivere noi quaggiù

    Paradiso di stelle
    anche noi come stelle
    se vivessimo come in cielo
    seguendo le note
    cercando le note
    scoprendo l’amore dentro di noi

    Quante sere a parlare in giardino
    sussurrando finché
    su di noi s’affacciavano le stelle
    mille stelle diverse
    3/12/2008

    Ma come agisce il maligno?

    E' UN PO' LUNGO IL TESTO MA VALE LA PENA LEGGERLO,
    ACCETTO COMMENTI E DISCUSSIONI...
     
    CITTA’ DEL VATICANO - Molti, riguardo al diavolo, si chiedono: “Ma come agisce il maligno?”. Vi è un’azione ordinaria, diremmo normale, del diavolo, che è quella di tentare tutti gli uomini al peccato. Vi è poi un’azione straordinaria di Satana che assume quattro forme diverse che possiamo anche definire paranormali. La Possessione diabolica: avviene quando il diavolo o i diavoli si impossessano di un corpo (ma non dell’anima) così che il posseduto è lo strumento attraverso il quale il demonio agisce o parla. Nel caso di possessione c’è bisogno di un esorcismo e quindi di un esorcista nominato dal vescovo. Ricordo che alcuni anni fa, nella Chiesa di San Matteo a San Severo, in provincia di Foggia, aiutai l’esorcista, il cappuccino padre Cipriano De Meo, ed assistetti a fenomeni strabilianti quali una donna che in venti persone non riuscivano a trattenere, una settantenne che ballava sulle punte meglio di Carla Fracci ed un signore che, senza conoscermi, vedendomi per la prima volta mi seppe dire molti particolari della mia vita… La Vessazione diabolica: è formata da disturbi che non arrivano però alla gravità della possessione e comporta fastidi fisici, pruriti e graffi. Ricordo diverse persone che ho conosciuto, che manifestavano misteriose ferite sul loro corpo. Si può essere colpiti negli affetti e persone che si amavano teneramente si lasciano improvvisamente e senza alcun serio motivo oppure si può essere colpiti improvvisamente e gravemente nel lavoro e nell’economia familiare. In questi casi va bene una preghiera di liberazione che può essere fatta anche da un fedele laico. L’Ossessione diabolica: consiste in pensieri ossessivi come ad esempio forti tentazioni al suicidio o a commettere atti assurdi e chi è colpito da ciò vive in una stato continuo di disperazione. Ricordo due casi molto tristi che mi sono capitati. Sia un papà, sia una mamma erano ossessionati dall’idea di uccidere i propri figli. Anche in questi casi la preghiera di liberazione può arrecare un enorme sollievo. Infine vi è l’Infestazione diabolica su case, oggetti, animali. Gli spiriti maligni si possono manifestare in un’abitazione, in una singola stanza, in negozi, in uno spazio all’aperto con rumori, grida, odori nauseanti, immagini spettrali. I confini tra queste diverse situazioni di presenza del maligno non sono facilmente definibili, in genere i segni indicativi di una presenza malefica sono i seguenti: forti, duraturi ed inspiegabili emicranie, dolori e gonfiamento di stomaco con conati di vomito, avversione ai sacerdoti e ai simboli sacri, stati di angoscia ingiustificata, disturbi non spiegabili alla corrente elettrica (radio e televisore che di frequente si accendono da soli), ossessivi pensieri di suicidio o di omicidio, insopportabili odori nauseabondi, soffi gelidi senza chiara provenienza. Le cause di queste spiacevolissime situazioni possono essere varie, come ad esempio la partecipazione a sedute spiritiche, con o senza medium, il praticare la scrittura automatica, il fare o il farsi fare i tarocchi o altre forme di divinazione, il frequentare maghi, fattucchieri, occultisti e circoli esoterici, satanisti e massonici. Anche se la grande maggioranza dei maghi è composta da ciarlatani imbroglioni alla Vanna Marchi, è reale il pericolo di poter essere colpiti dalla fattura o dal maleficio, che è definito come “l’arte di nuocere al prossimo attraverso l’intervento di spiriti maligni”. Consiglio a tutti di leggere l’ottimo studio del domenicano Moreno Fiori, edito dalla editrice Città Nuova di Roma. Il maleficio viene distinto in amatorio, quando crea una intensa attrattiva o repulsione affettiva e sessuale tra due persone; venefico è quello che vuole avvelenare interiormente l’esistenza  del colpito attraverso sofferenze morali e materiali ed infine il maleficio di legamento è quello che rende impossibile qualsiasi cosa si voglia fare. Il maleficio agisce in un modo diretto sulla vittima ed esso consiste nel far bere o mangiare al colpito alimenti o bevande in cui è stata di nascosto mescolata la fattura che può essere, ad esempio: sangue mestruale, ossa di morti tritate, polveri varie di erbe; indirettamente il maleficio è utilizzato per influenzare oggetti appartenenti alle vittime (esempio indumenti) o nel maleficare figure che la rappresentano (esempio pupazzi o bambole). Le fatture vengono dimostrate dal ritrovamento di oggetti strani nei cuscini o nei materassi, come chiodi, nastri colorati e annodati, cordicelle, treccine di capelli. Tutti questi oggetti vanno aspersi con acqua benedetta e bruciati all’aperto mentre si rivolge a Dio una preghiera di liberazione. Comunque la cosa più importante rimane sempre la preghiera. Nel 1800 in un celebre esorcismo fatto da alcuni sacerdoti domenicani, Lucifero, parlando della Madonna, fu costretto ad affermare: “Dio ha dato a Lei il potere di schiacciarci e Lei lo fa con il Rosario, che ha reso potente. Per questo il Rosario è la preghiera più forte. Esso è il nostro flagello, la nostra rovina, la nostra sconfitta. Il Rosario ci vince sempre, ed è sorgente di grazie incredibili per quanti lo recitano per intero (tutti e venti i misteri!). Per questo noi lo avversiamo e lo combattiamo con tutte le nostre forze, ovunque, ma specialmente nelle comunità, la cui forza spezzerebbe ogni nostra resistenza. Non vi è male che possa resistere al Rosario intero comunitario”. Sempre per quanto riguarda la preghiera del Rosario per sconfiggere il demonio, ecco che cosa accadde durante un esorcismo condotto dal compianto padre passionista Candido Amantini, secondo il racconto di padre Gabriele Amorth, famoso esorcista della Scala Santa di Roma: “Stavamo pregando il Rosario quando, presa da Satana, Giovanna mi strappa la corona facendola a pezzi, sibilando: Voi e la vostra devozione da vecchiette!. Allora padre Candido le mette al collo una grande corona, ma Giovanna non la può sopportare e torce il collo e la testa in tutte le direzioni, ansimando furiosamente. Come mai hai paura della devozione delle vecchiette?, lo sfida padre Candido. Satana risponde gridando: Mi vince. Il padre incalza: Poiché hai osato offendere il Rosario di Maria, ora devi tesserne le lodi. In Nome di Dio, rispondi: E’ potente il Rosario?. Risposta: E’ potente nella misura in cui si recita bene. Come si fa a recitarlo bene?. Bisogna saper contemplare. Cos’è contemplare?. Contemplare è adorare. Ma Maria non si può adorare!. E’ vero, sì, ma è adorabile (?!). E prendendo con grazia tra le dita un grano della corona, dice: Ogni grano è una luce e bisogna dirlo così bene che nemmeno una stilla di questa luce vada perduta”. A parte il Rosario mariano, un’altra preghiera efficace contro le forze del male è la Corona angelica, detta anche Rosario di San Michele Arcangelo, che da molti anni l’Associazione “Milizia di San Michele Arcangelo”  sta diffondendo in tutta Italia. A questo riguardo voglio citare un caso di liberazione dal demonio operato dalla serva di Dio, Madre Maria Serafina Micheli, fondatrice delle Suore degli Angeli, adoratrici della Santa Trinità. Negli atti del processo della sua beatificazione si legge: “Trovavasi la Madre a Sommana per ragioni di salute per cui passava spesso qualche ora in giardino, all’ombra di folte piante. Andava lassù di tanto in tanto un giovane Seminarista invasato dal demonio. E perché da parte delle suore si cercava di evitare alla Madre tutto quanto potesse affaticarla, fu detto a codesto giovane che la Madre non c’era. Credettero le suore che egli fosse andato via, ma prima che avessero potuto avvertire la Madre, costui prese a picchiare ad una porta che dal giardino menava su di un viottolo di campagna, che peraltro non aprivasi mai, e di là cominciò a gridare alla bugia delle suore, ma con voce orribile che sembrava uscisse dalla gola di una bestia. La Madre gli ordinò di tacere e salire dall’altra parte, perché lei lo avrebbe presto raggiunto. Andò, infatti, la buona Madre e, fatto entrare il seminarista, mandò fuori la altre suore. Quindi, prese ad ascoltare quanto quel giovane le diceva, a volte serenamente, a volte fra contorcimenti, bave e parolacce; poi gli ordinò di inginocchiarsi e di ripetere il Credo e le Litanie alla Madonna, che alternava con invocazioni alla SS.ma Trinità e con segni di croce, fatti con l’acqua benedetta. Il povero giovane si contorceva e non riusciva a pronunziare che monosillabi o ad emettere voci inarticolate, mentre, come se una seconda voce uscisse dalla gola di lui, emetteva ruggiti e guaiti, e spesso delle bestemmie. La Madre, intanto, come trasfigurata con una forza sovrumana ordinava al demonio per virtù di Santa obbedienza e in nome della Santissima Trinità e di Maria Santissima Immacolata di uscire da quel misero. Maledetta tu, rispondeva quella seconda voce: Maledetta tu, e aggiungeva bestemmie e parolacce. Finalmente la Madre domanda: Quanti siete? Sette, rispose quella voce orribile. Allora la venerata Madre prese a sgridare i demoni e nuovamente a pregare recitando la Corona degli Angeli. Finalmente il povero giovane, rimasto come annichilito, riprese a parlare e a narrare molto stentatamente gli strazi che il demonio gli faceva. La Madre chiamò allora le suore perché portassero un cordiale al disgraziato e indi lo accomiatò. Divenne poi sacerdote e si mantenne sempre in corrispondenza epistolare con la Madre. Nel 1904 venne a Faicchio, in provincia di Benevento, per ringraziarla perché, come egli stesso affermò, aveva ottenuto la liberazione da uno di quei sette demoni”